PRODUZIONI GALENICHE 


La dizione "preparato galenico" deriva dal nome di Galeno, un medico dell'antica Grecia che diffuse la pratica di comporre i rimedi medicamentosi miscelando varie sostanze di base. Le documentazioni della storia della farmacia testimoniano che sino a tutto il 18° secolo ed ai primi trent'anni del 19°, la maggior parte dei rimedi venduti in farmacia venivano composti direttamente dal farmacista, conferendo così allo stesso la figura professionale di preparatore tecnico piuttosto che dispensatore di farmaci.

La Galenica si divide in due gruppi principali:

  1. Preparati magistrali o formule magistrali: sono i medicinali preparati in farmacia in base ad una prescrizione medica destinata ad un particolare paziente; sono tecnicamente assimilabili ai preparati magistrali anche tutte le miscelazioni, diluizioni, ripartizioni, ecc., eseguite per il singolo paziente su indicazione medica.

  2. Preparati officinali o formule officinali: sono quei medicinali preparati in farmacia in base alle indicazioni di una farmacopea dell’U.E. e destinate ad essere fornite direttamente ai pazienti che si servono in tale farmacia.

 

Facciamo alcuni esempi del perché oggi si ricorre alle preparazioni galeniche:

  1. Personalizzazione del dosaggio. Quando il dosaggio deve essere variato nel tempo o stabilito ad hoc per ogni paziente (anziani, bambini, in funzione del peso, della tolleranza individuale e altro ancora); è evidente che il farmaco industriale, commercializzato solo in dosaggi prestabiliti, non può soddisfare appieno tutte le possibili esigenze.

  2. Medicinali difficilmente o non più reperibili. Farmaci orfani, cioè medicinali per malattie rare, o prodotti che non vengono più commercializzati perché non più remunerativi.

  3. Medicinali instabili. L’instabilità chimica o fisica di un principio attivo non consente all’industria farmaceutica di produrre industrialmente un medicinale che lo contenga per via dei tempi legati alla commercializzazione, al contrario del preparato in farmacia che è estemporaneo e viene utilizzato subito dopo la preparazione.

  4. Associazione di più principi attivi. Se motivazioni scientifiche o normative non lo sconsigliano o lo vietano, può essere utile, per ridurre il numero e la frequenza di somministrazione, associare in una stessa forma farmaceutica più principi attivi per pazienti con patologie concomitanti.

  5. Possibilità di variare la forma farmaceutica. Il galenico consente di somministrare, per esempio, in forma di sciroppo, un prodotto che viene commercializzato solo in capsule o compresse ad un paziente che non è capace o non è in grado di inghiottirle.

  6. Possibilità di variare gli eccipienti. Il galenico permette di modificare opportunamente gli eccipienti qualora quelli presenti nel medicinale prodotto industrialmente determinino allergie o intolleranze (tipica quella al lattosio o al glutine). Il problema riguarda anche gli integratori alimentari e i prodotti cosmetici per la presenza in questi ultimi, di sostanze farmacologicamente inattive, quali profumi o coloranti, spesso causa di allergie.